Infezione da HIV: in aumento la diffusione della malattia fra i giovani tra 25 e 30 anni

Roke - UNAIDS 2008 global report, CC BY-SA 3.0,
Roke – UNAIDS 2008 global report, CC BY-SA 3.0,

Nel corso dell’ottava edizione del Congresso ICAR (Italian Conference on Antiviral Research) svoltosi a Milano dal 6 all’8 giugno, e patrocinato dalla SIMIT, sono state ampiamente affrontate tematiche relative alle novità in tema di prevenzione, diagnosi e cura delle principali infezioni virali. I dati presentati dagli esperti sono purtroppo tutt’altro che incoraggianti: le malattie sessualmente trasmesse non sono scomparse e tra queste un ruolo di primo piano è svolto dall’infezione da HIV, che non si arresta.

La Lombardia è una delle regioni più colpite, con un totale di 20mila casi e solo nella provincia di Monza e Brianza sono presenti circa 4mila persone sieropositive. La causa principale (circa il 90%) dell’incremento dei contagi rimane la stessa: il mancato utilizzo del preservativo, sia nei rapporti etero che in quelli omosessuali, soprattutto tra i giovani nella fascia d’età tra 25 e 30 anni. Gli esperti hanno lanciato l’ennesimo appello all’educazione e all’informazione dei giovani, stimolando gli enti deputati a ripartire con iniziative di educazione e informazione sia a livello istituzionale che nel privato, per aumentare la consapevolezza del rischio della malattia che negli anni sembra purtroppo essere diminuita.