Influenza: sono gli anziani gli individui maggiormente a rischio

old-people-616718_1920Il numero degli individui contagiati dal virus dell’influenza continuerà ad aumentare per altre due-tre settimane, per poi andare incontro a un analogo periodo di flessione. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, dall’inizio della sorveglianza ad oggi sono stati registrati quasi due milioni di casi in tutta Italia. Tra i contagiati, i bimbi di età inferiore a cinque anni hanno rappresentato inizialmente la maggior parte della casistica, sebbene attualmente l’incidenza risulti in aumento soprattutto tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni, che sono poi quelli maggiormente esposti alle conseguenze più gravi dell’influenza e ai quali  il vaccino viene offerto gratuitamente.

Le stime dicono che entro aprile nel nostro Paese si potrebbe toccare quota sette milioni di individui contagiati dal virus. A favorire il contagio stanno contribuendo anche le basse temperature di questi giorni, che stanno interessando soprattutto le regioni del Mezzogiorno.

Due sono i virus che quest’anno sono responsabili dell’influenza: il virus A Hong Kong (H3N2) e il virus B Brisbane. I sintomi, che compaiono tra i primo e il quarto giorno successivo al contagio, sono i seguenti: febbre, mal di testa, disturbi gastrointestinali, tosse, raffreddore, dolori muscolari, mentre nei pazienti più gravi sono stati riscontrati anche nausea, vomito e diarrea.

Per evitare il contagio si possono seguire le indicazioni fornite dall’Istituto Superiore di Sanità: lavare frequentemente le mani, coprire bocca e naso quando si starnutisce, rimanere a casa in presenza dei sintomi dell’influenza e utilizzare le mascherine quando si è alle prese con l’influenza e a contatto con persone malate (sia in casa che in ospedale). Nonostante il clima rigido di questi giorni, è fondamentale garantire un buon ricambio dell’aria, soprattutto nel bagno e nella camera da letto, che sono le stanze in cui i virus tendono ad annidarsi con maggiore frequenza.