Inquinamento indoor: il vademecum dell’Iss

relaxing-1979674_640L’Istituto Superiore di Sanità nel 2010 ha istituito il Gruppo di Studio Nazionale (GdS) sull’inquinamento indoor con lo scopo di fornire indicazioni agli utenti e portare maggiore chiarezza in tema di sanità pubblica. Il GdS si occupa in particolare di fare il punto della situazione riguardo la qualità dell’aria indoor, ovvero all’interno di aree quali uffici, ospedali, scuole, banche o più semplicemente nelle abitazioni.

Recentemente il GdS ha realizzato un opuscolo in cui sono contenuti consigli e suggerimenti su come migliorare l’aria all’interno di questi ambienti. Non bisogna eccedere con l’uso di prodotti per la pulizia della casa (e comunque è necessario leggere sempre bene le etichette e rispettarne consigli e dosaggi), ma neanche con i deodoranti o con i vari prodotti impiegati per la profumazione “air freshener”, come i bastoncini d’incenso e le candele profumate.

Non bisogna riporre subito negli armadi gli abiti ritirati dalla lavanderia, ed è invece opportuno lavare regolarmente tende e tappezzerie, fare attenzione all’utilizzo di stufe e caminetti a legna, o di biomasse ed evitare elevati valori di temperatura e umidità dell’aria. Il GdS ha affrontato inoltre altri aspetti tra cui le strategie di monitoraggio dei principali inquinanti chimici e biologici, il ruolo delle diverse sorgenti, le specifiche caratteristiche degli ambienti di lavoro indoor, le attività di efficientamento energetico e le diverse combustioni indoor.

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