Insolazione e colpo di calore sono la stessa cosa?

A differenza di ciò che molti pensano l’insolazione e il colpo di calore sono sue patologie diverse e non necessariamente legate all’esposizione al sole.

Sono invece una reazione dell’organismo quando non riesce ad avere un’adeguata dispersione del calore corporeo quindi quando esposto a elevate temperature (30-35°C) con ridotta ventilazione o cin un alto tasso di umidità, elementi che non consentono all’organismo, attraverso la sudorazione.

L’insolazione o colpo di sole può essere causata da un‘esposizione prolungata ai raggi del sole. Solitamente si manifesta con mal di testa, vertigini, e spossatezza, seguite da manifestazioni come febbre, pelle arrossata, nausea e in casi più gravi convulsioni e perdita di coscienza.

Il colpo di calore può essere invece una conseguenza ad un aumento della temperatura corporea causata da clima caldo e saturo di umidità. Quando l’organismo assorbe calore senza riuscire a cederne all’esterno con la sudorazione vi è un conseguente aumento della temperatura interna. I primi sintomi sono debolezza, abbassamento della pressione arteriosa, nausea e vomito, crampi, vertigini, sete intensa, perdita di lucidità e disorientamento. Nei casi più gravi, si può arrivare alle convulsioni e al coma.

In entrambi i casi si consiglia di ripararsi in un luogo fresco e arieggiato possibilmente il soggetto interessato in posizione supina e con  le gambe sollevate di 30-45° rispetto alla linea della testa per favorire la circolazione di ritorno dalle zone periferiche del corpo verso il cuore.

Far bere acqua a temperatura ambiente e raffreddare il corpo tamponando con teli umidi i polsi, i lati del collo, l’inguine, le ascelle e le tempie.

Se dopo 15-20 minuti, il soggetto sta ancora male è il caso di chiamare un medico o rivolgersi al pronto soccorso.