Intelligenza artificiale e salute: ecco come sarà il nostro futuro

Nel giro di poccomputer-1149148_640hi anni, l’intelligenza artificiale e la realtà virtuale trasformeranno profondamente ogni aspetto delle nostre vite. Uno dei settori in cui l’implementazione di sistemi di intelligenza artificiale potrà avere un impatto rilevante sulle nostre abitudini quotidiane è proprio quello della salute e del benessere. Entro il 2020 si prevede, infatti, una forte crescita (69,3%) dell’healthcare.

Le nuove tecnologie saranno in grado, tra le altre cose, di controllare sempre più a fondo il nostro stato di salute, di alleviare i problemi degli anziani e di contribuire a ridurre l’inquinamento atmosferico.

Gli usi e le declinazioni dell’intelligenza artificiale nel settore salute sono davvero molteplici e tutti di grandissimo valore sia per medici che per pazienti. Secondo un recente studio di CBinsights ci sono più di 100 startup attive nel settore healthcare che stanno sviluppando algoritmi e sistemi di A.I. per offrire ai pazienti un assistente virtuale, diminuire il tempo necessario per capire il medicinale giusto e diagnosticare malattie partendo dall’analisi delle immagini e delle lastre mediche.

In generale, l’interesse per l’intelligenza artificiale è cresciuto fortemente negli ultimi anni da parte dei principali big player internazionali. Ad oggi il più noto utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito salute è quello della piattaforma Watson sviluppata da IBM ed adottata già da diversi ospedali americani per leggere milioni di referti medici, tac, immagini, lastre e fornire ai medici le informazioni per formulare le diagnosi, trovando le cure migliori. Per questa ragione, secondo un report della stessa IBM, nel giro di cinque anni indosseremo dei dispositivi che, grazie all’intelligenza artificiale, analizzeranno il nostro modo di parlare, sia a livello di sintassi, significato e anche intonazione, in cerca di segnali che potrebbero indicare se stiamo sviluppando un disturbo mentale (dalle crisi d’ansia alla depressione) o neurologico (Parkinson e Alzheimer). Questi dati verranno poi inviati al nostro medico per consentirgli di monitorare la situazione e arrivare il prima possibile a una vera e propria diagnosi. Questo significa che in futuro potremo utilizzare, direttamente a casa, un dispositivo che analizza regolarmente la nostra salute per poi inviare via internet i dati ricavati a chi dovrà eventualmente analizzarli più a fondo. I personal health assistant potranno controllare e monitorare da remoto i pazienti con esigenze particolari o semplicemente inviare notifiche per l’assunzione di farmaci; l’intelligenza artificiale può essere usata anche per sviluppare dei personal coach virtuali che aiutano i pazienti cronici a seguire il proprio piano terapeutico, a fare attività fisica o ad avere uno stile di vita sano, riuscendo a capire le esigenze di ogni paziente e a offrire un’esperienza personalizzata.

Questi sono solo alcuni esempi che mostrano come l’intelligenza artificiale, insieme all’uso combinato delle nanotecnologie, del digitale e delle biotecnologie, potrà cambiare  il futuro dell’intero settore sanitario consentendo di passare a una medicina orientata principalmente alla prevenzione ed al benessere oltre che alla cura nel momento in cui si manifesta la malattia.