E’ italo-americana la proteina in grado di bloccare i tumori

science-1029385_1920L’unione fa la forza, e così dieci ricercatori delle Università di Trento e di Washington si sono uniti per collaborare alla realizzazione di una proteina ingegnerizzata (della famiglia Rbfox), in grado di adattarsi come una chiave con la sua serratura ad un particolare tipo di acido nucleico, associato allo sviluppo di cellule tumorali, riuscendo a inibirne lo sviluppo una volta penetrata all’interno della cellula tumorale. Il lavoro, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Chemical Biology, è infatti il risultato di una collaborazione internazionale tra il laboratorio diretto da Paolo Macchi (Lab of Molecular and Cellular Neurobiology, Centro per la biologia integrata – Cibio, Università di Trento) e quello diretto da Gabriele Varani (Department of Chemistry, Washington University).

“L’interazione tra proteine e acidi nucleici (in particolare RNA) – spiega Macchi- è molto complessa e capire come ciò avvenga e come sia regolata permette di creare, ad esempio, molecole ingegnerizzate con nuove proprietà biologiche, per scopi non solo di ricerca, ma anche terapeutici”.

“Il lavoro – aggiunge – è importante poiché esalta ancora una volta il valore e le ricadute applicative della ricerca di base. La ricerca di base ha permesso di conoscere la struttura delle regioni delle proteine coinvolte nell’interazione con gli acidi nucleici. L’aver messo insieme e con successo conoscenze e competenze dei nostri gruppi di ricerca provenienti da settori diversi della biologia è stato stimolante ed estremamente interessante”.