La pillola del giorno dopo e i suoi effetti collaterali

La pillola del giorno dopo è un metodo di contraccezione ormonale di emergenza costituito da un ormone sintetico noto come levonorgestrel e la sua efficacia è compresa tra il 52% e il 95% dei casi.

La pillola del giorno dopo deve essere considerata un contraccettivo post-coitale da utilizzare solo in casi estremi dal momento che può produrre seri effetti collaterali nel corpo anche se in molti paesi è considerato un farmaco da banco.

L’assunzione avviene solitamente per scongiurare eventuali gravidanze indesiderate in caso di rapporti sessuali non protetti. È importante ricordare che come altri contraccettivi ormonali, non protegge dalle infezioni a trasmissione sessuale.

Questa pillola va ingerita entro le prime 24 ore dal rapporto sessuale a rischio e impedisce la gravidanza nel 95% dei casi. Ingerita dopo 48 ore, l’efficacia scende all’85%, e dopo le 72 ore o più scende al 52%.

La pillola impedisce all’ovaia di rilasciare un ovulo maturo, se l’ovulo è già stato rilasciato invece, impedisce allo sperma di fertilizzarlo. Se lo sperma ha già penetrato l’ovulo, impedisce all’ovulo fecondato di impiantarsi nell’utero.

La pillola del giorno dopo contiene una dose di progesterone pari quasi a 10 normali pillole contraccettive. Un uso eccessivo può avere effetti collaterali anche molto gravi, come: sonnolenza, nausea e vomito, stanchezza e vertigini, mal di testa, mal di stomaco, dolore al seno, coliche, ciclo mestruale irregolare.