La radioterapia hi tech

40L’Ospedale Sacro Cuore don Calabria di Negrar, in provincia di Verona è stato il primo centro al mondo che ha testato una metodologia unica di radiochirurgia sulle metastasi cerebrali multiple.

Questa nuova tecnica si basa sull’utilizzo di un sistema integrato elaborato a Palo Alto, nella Silicon Valley, che ricostruisce l’immagine tridimensionale del tessuto da irradiare sull’acceleratore lineare di alta precisione.

Il radiochirurgo riesce a intervenire solo sulla zona vertebrale interessata alla metastasi, senza danneggiare il midollo spinale. In questo modo si evita di colpire la vertebra sana e non vi sono effetti collaterali.

Questo sistema nasce per la cura delle metastasi, in maniera particolare per quelle cerebrali e della colonna perché, per motivi anatomici, è sempre stato difficile affrontare questi organi.

La radioterapia di precisione, detta stereotassica o radiochirurgia è già una realtà trattata per organi del torace e dell’addome come polmone e fegato ed è considerata una valida, se non addirittura più vantaggiosa, alternativa al bisturi.

Filippo Alongi, direttore del centro di Radioterapia Oncologica dell’ospedale veneto e professore associato all’Università di Brescia, ha dichiarato: “Ad aprile abbiamo trattato il primo paziente. In due mesi abbiamo arruolato una decina di persone. Lo studio preliminare di fattibilità ne prevede 40-45 con un follow up minimo di tre mesi. I risultati iniziali sono promettenti: fanno pensare a una buona possibilità di eradicazione della malattia sulla sede trattata”.