L’acido bempedoico: un nuovo farmaco ipolipemizzante non statinico

acido bempedoicoMolti pazienti non raggiungono i livelli ottimali di colesterolo LDL con le sole statine; altri non sopportano la terapie con statine. Pertanto sono spesso necessarie opzioni terapeutiche aggiuntive per ridurre il rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica. Una review recentemente pubblicata da Ballantyne CM et al. su Cardiovascular Drugs and Therapy illustra le caratteristiche e l’uso dell’acido bempedoico, un nuovo farmaco ipolipemizzante non statinico che svolge la sua azione a monte dell’enzima bersaglio delle statine, e cioè l’HMG-CoA reduttasi, inibendo la sintesi di colesterolo nel fegato agendo a livello dell’ATP-citrato liasi.
L’acido bempedoico viene somministrato come profarmaco e viene convertito nella forma attiva da enzimi presenti solo nel fegato, e non nei muscoli striati, non inducendo così effetti avversi come i dolori muscolari associati all’assunzione di statine. Nelle sperimentazioni cliniche condotte in pazienti con o a rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica o ipercolesterolemia familiare eterozigote, l’acido bempedoico in combinazione con statine e/o ezetimibe ha ridotto significativamente i livelli di LDL-C, apolipoproteina B e proteina C reattiva rispetto al placebo. L’acido bempedoico è generalmente ben tollerato. Ulteriori dati sulle sue potenzialità sono attesi dalla sperimentazione “CLEAR Outcomes”, i cui risultati sono attesi per il 2023.