Con l’algoritmo di Google si prevede il rischio di sviluppare malattie

eye-1132531_1920I ricercatori di Google e di Verily, azienda di Alphabet che si occupa di biologia, hanno creato un algoritmo in grado di analizzare le possibilità di sviluppare malattie cardiovascolari, senza l’analisi di un campione di sangue.

Attraverso l’analisi della scansione del fondo oculare, zona ricca di vasi sanguigni, è possibile ottenere informazioni importanti come la pressione, l’età dell’individuo e il vizio del fumo, importanti per determinare la salute a livello cardiovascolare della persona.

Per raggiungere questo obiettivo, l’algoritmo è stato testato attraverso i dati medici di quasi 300.000 pazienti, permettendo al machine learning di realizzare dei pattern che collegano alcune evidenze emerse durante la scansione del fondo oculare, legati ovviamente al rischi di malattie cardiovascolari.

Anche se non è ancora possibile ottenere una precisione assoluta, l’algoritmo ha già ottenuto buoni risultati, riuscendo ad individuare i pazienti che avrebbero avuto problemi cardiovascolari nel 70% dei casi. Un risultato praticamente uguale a quello che si ottiene con il tradizionale test sul campione di sangue.

Non è la prima volta che Google si dedica a ricerche nel campo clinico. Già nel 2014 l’azienda di Mountain View aveva acquistato una società londinese attiva nel campo dell’intelligenza artificiale, la quale aveva condotto ricerche su come riconoscere rapidamente il glaucoma e altre malattie oculari.