L’amicizia migliora la salute

achievement-3426398__340Secondo numerosi studi la capacità di stringere e mantenere nel tempo rapporti sinceri di amicizia apporterebbe molti benefici psicofisici.

Beneficio cardiovascolare
Secondo Dean Ornish, docente di medicina clinica all’Università della California di San Francisco le persone sole hanno molte più probabilità di ammalarsi di una malattia cardiovascolare (infarto, ictus) di coloro che hanno un forte senso di relazione e di appartenenza a una comunità.

Riduzione dello stress
Uno studio condotto alla University of Virginia, ha dimostrato, come gli adolescenti vissuti a contatto con gli altri fossero, da adulti, fossero meno stressati e con difese immunitarie più forti: avere un amico, infatti, darebbe uno sprono a seguire uno stile di vita sano e a prendersi cura di sé.

Migliora l’umore e le capacità relazionali
Robin Dunbar, professore del dipartimento di psicologia sperimentale all’Università di Oxford sostiene che, chi non smette di frequentare gli amici, anche in età adulta diventa un genitore più accudente e un lavoratore più produttivo: Sentirsi parte di un gruppo influisce positivamente sull’umore e la capacità di gestire ansia e stress sia in famiglia che in ambiti lavorativi.

Previene l’invecchiamento
Secondo uno studio, condotto presso la Northwestern University (Stati Uniti) sui cosiddetti super-ager (anziani dalla mente giovane) gli ottantenni arzilli hanno un maggiore benessere psicologico e sociale se beneficiano di legami solidi e duraturi: la mente e previene l’invecchiamento perché si è più abituati a parlare con gli altri, interagire, capire cosa provano.

Aiuta depressione e malattie degenerative
Gli specialisti della britannica Alzheimer’s Society hanno dimostrato che chi è affetto da demenza è comunque in grado di ricordare la felicità provata stando in compagnia degli amici, grazie alla «memoria emotiva» che non viene cancellata dalla malattia, ma continua a incidere sul benessere psicologico dei malati.
Un altro studio, dell’ ha scoperto che le persone depresse che possono contare sul supporto di amici intimi hanno una probabilità quattro volte superiore di pieno recupero rispetto a chi è socialmente isolato.