L’ansia aiuta in caso di infarto

girl-2395402_1920Sempre più spesso si parla di patologie legate ai disturbi da ansia. Quasi sempre si tratta di paure irrazionali, che portano ad un costante senso di allerta, che può anche compromettere la vita quotidiana. Questa situazione di costante ansia può portare allo sviluppo di malattie cardiovascolari.

Esiste però una situazione in cui essere ansiosi può rappresentare un vantaggio: il momento di un infarto. Infatti chi soffre di ansia grave tende a prestare più attenzione ai sintomi dell’infarto stesso e a chiedere prima un aiuto medico, cosa che migliora le probabilità di sopravvivenza.

La Technical University of Munich ha pubblicato su Clinical Research in Cardiology uno studio, in cui sono stati intervistati 619 pazienti con infarto al miocardio in ospedale entro le 24 ore dall’uscita dall’unità di terapia intensiva, sommando altre rilevazioni come l’ora di arrivo in ospedale e il decorso della malattia. Da questo studio è emerso che circa il 12% dei pazienti soffriva di disturbo d’ansia, e proprio tra questi vi era stata una reazione più rapida in caso di infarto. In particolare le donne che soffrivano do ansia hanno raggiunto l’ospedale due ore prima rispetto a quelle che non erano colpite dal disturbo. Sono arrivate al pronto soccorso 112 minuti dopo l’insorgenza di un attacco cardiaco, mentre quelle senza disturbo 2 ore dopo.

Altri studi scientifici hanno dimostrato che ogni mezz’ora è cruciale per la sopravvivenza dopo un infarto.