L’attività fisica regolare e moderata migliora lo stato di salute anche in presenza di malattie cardiache

L’esercizio fisico regolare previene le malattie cardiache e riduce il rischio di morte prematura nelle persone che già ne soffrono.

Secondo gli esperti fare almeno 150 minuti a settimana di esercizio migliora lo stato di salute anche in presenza di malattie cardiache.

Questo è quanto emerso nell’ultimo congresso organizzato dalla Società Europea Di Cardiologia.

Le raccomandazioni degli specialisti, ampiamente illustrate anche in un articolo pubblicato sull’European Heart Journal sono di praticare un’attività fisica moderata e continua.

Il Dott. Antonio Pelliccia dell’Istituto di medicina e scienza dello sport di Roma spiega: “L’esercizio fisico regolare non solo previene le malattie cardiache, ma riduce anche la morte prematura nelle persone che già ne soffrono“.

Secondo le nuove linee guida le persone obese, con ipertensione o diabete, almeno 3 volte a settimana, dovrebbero dedicarsi ad esercizi di potenziamento da associare ad un esercizio aerobico, come andare in bicicletta, correre o nuotare.

È sempre consigliabile prima di iniziare qualsiasi tipo di attività fisica, soprattutto se la stessa non viene praticata da tempo, consultare il proprio medico, per individuare l’intensità e le modalità corrette per ridurre il rischio di causare un evento acuto, come un infarto.

È importante praticare un’attività fisica regolare e moderata anche per prevenire fibrillazioni atriali, chi ne soffre infatti e assume anticoagulanti dovrebbe evitare gli sport di contatto per prevenire l’ictus a causa dei rischi di sanguinamento.

Infine si consiglia alle persone con pacemaker di praticare qualsiasi tipo di sport purché non provochino collisione, per non danneggiare il dispositivo.