L’incontinenza urinaria

L’incontinenza urinaria è un problema sia maschile che femminile, anche se colpisce in prevalenza le donne.

L’incontinenza è un difficoltà di cui si parla poco ma che può limitare sensibilmente la qualità della vita delle donne, soprattutto quando l’incontinenza non si limita solo a piccole perdite, ma quando tali perdite diventano copiose e importanti comportano fastidi e cambiamenti delle abitudini quotidiane.

Un deficit dei muscoli deputati alla minzione può essere dovuto a fattori e circostanze diverse: l’incontinenza in gravidanza o nelle persone in sovrappeso o obese ad esempio è un disturbo classico per via del peso dell’utero appoggiato sulla vescica. Anche durante il post partum spesso si può andare incontro ad una perdita di elasticità dei  muscoli (ma in questo caso spesso il problema è passeggero). Infine, la menopausa e l’invecchiamento.

Quando l’incontinenza si manifesta in seguito a un colpo di tosse o a uno starnuto, si parla di incontinenza da sforzo o da stress; quando, invece la pipì scappa in continuazione e non si riesce a controllarla, si parla di incontinenza da urgenza o iperattività vescicale dovuta a una disfunzione fisiologica o a infezioni e neoplasie.

In generale le cure possibili sono quattro:
Terapia chirurgica: ha lo scopo di ripristinare un supporto per la vescica e l’uretra;
Terapia ambulatoriale: viene effettuata una terapia di iniezioni parauretrali di collagene;
Terapia farmacologica: viene utilizzata nei casi in cui l’indebolimento del tono sfintereo è dovuto principalmente a una carenza ormonale;
Rieducazione pelvica: ha lo scopo di rinforzare la muscolatura pelvica con esercizi fisici o con apparecchiature elettriche per la stimolazione passiva.

È importante per la prevenzione eseguire regolarmente della ginnastica per i muscoli pelvici. I movimenti sono semplici e possono essere effettuati  in qualsiasi momento della giornata, ovunque ci si trovi: basta contrarre i muscoli come se si volesse impedire la fuoriuscita di urina, mantenere la contrazione per 10 secondi e poi rilasciare. Da ripetere almeno 4 o 5 volte di seguito.