L’ISS e la SIMIT insieme contro la resistenza agli antibiotici

headache-1540220_1920La resistenza agli antibiotici è un problema che diventa sempre più importante. L’ISS (Istituto Superiore di Sanità) e la SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali) hanno deciso di istituire un programma di formazione per il cittadino. Il problema principale è fronteggiare l’insorgenza dei batteri multiresistenti, causata da un uso scorretto degli antibiotici, da cause genetiche oppure dal un mancato lavaggio delle mani.

Marco Tinelli, segretario nazionale SIMIT, al termine del 15° Congresso Internazionale SIMIT a Baveno sul Lago Maggiore, spiega che in Europa siamo i più resistenti agli antibiotici (e non è una cosa di cui andare fieri): infatti i dati di resistenza ai farmaci per alcuni batteri è al di sopra del 50%. Questi dati sono preoccupanti perché, se un farmaco non è più attivo nel 50% dei casi, ci potrebbero essere gravi conseguenze per la salute dell’uomo.

Negli ultimi decenni sono stati investiti molti fondi per la creazione di vaccini e farmaci, ad esempio per l’HIV; gli investimenti per gli antibiotici, invece, sono stati messi quasi in secondo piano.

Per contrastare i batteri resistenti agli antibiotici, la SIMIT e l’ISS, negli ultimi mesi, si sono impegnate per fornire delle linee guida sul fronte vaccini, ma anche per epatite e antibiotico-resistenza. Alcune soluzioni potrebbero essere investimenti più importanti, la creazione di vaccini per i batteri più resistenti ed una corretta formazione e informazione dell’utente.