Logopedia per bambini, quando serve?

La logopedia permette di migliorare la qualità della comunicazione di chi ne usufruisce.

Il logopedista può  interviene in tutte le fasi dell’apprendimento del linguaggio, a partire dalla lallazione, fino all’ampliamento della frase.

Di solito è necessario rivolgersi ad un logopedista quando il bambino presenta uno dei seguenti disturbi:
Disturbo del linguaggio espressivo (parole, frasi, lettura e scrittura);
Disturbo del linguaggio recettivo (comprensione).

Entrambi i disturbi possono essere strettamente legati a una delle seguenti cause:
Malocclusione dentale e deglutizione infantile; Disturbi del linguaggio di origine neurologica; Autismo; Ritardo cognitivo; Iperattività.

I segnali più evidenti che generano un capannello d’allarme sono quando il bambino: non ha ancora cominciato a parlare a 2 anni, non comprende le parole e gli ordini, anche i più semplici, non si esprime in maniera comprensibile (da 3 anni in poi), parla usando solo due sillabe, balbetta, non si concentra, ha difficoltà a scrivere e leggere, compie errori ortografici, ha difficoltà ad eseguire i calcoli matematici e ad imparare le tabelline.

La terapia cui viene sottoposto il bambino consiste in giochi logopedici, veri e propri giochi divertenti ed accattivanti che hanno due finalità principali: attirare l’attenzione del bambino e fare in modo che collabori e, motivo principe, stimolare la competenza in esame.