Ludopatia, a Milano oltre 1 milardo e 400mila euro spesi nelle slot

gioco d'azzardo, problema ludopatia a MilanoLa dipendenza dal gioco d’azzardo è sempre più un problema nel nostro paese. Le macchinette, ormai alla luce del giorno, sono praticamente prese d’assalto. È tutto nel circolo vizioso della moneta che tira l’altra, nell’irrefrenabile voglia di recuperare quanto si è perso. Il tutto nella vana e illogica speranza che “prima o poi” la macchinetta restituisca ciò che è stato inserito.

Una moneta tira l’altra e nella sola città Milano – secondo i dati diffusi dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli – il valore delle giocate dell’ultimo anno è stato di circa 1 miliardo e 400 mila euro.

Ad aggiungere preoccupazione è che il dato registrato risulta in salita del 2% rispetto all’anno precedente. È lecito dunque domandarsi gli effetti dell’intervento legislativo che avrebbe dovuto apporre limitazione agli orari di apertura delle sale scommesse e all’apertura sale giochi e simili nei pressi di luoghi sensibili.

PIEMONTE, NUOVO INTERVENTO NORMATIVO
Nel frattempo altre regioni proseguono gli interventi per prevenire la Ludopatia. L’ultimo in ordine temporale arriva dal Piemonte, dove il 27 dicembre è stato approvato dal consiglio regionale il «Piano integrato delle attività di contrasto, prevenzione, diagnosi, cura del gioco d’azzardo patologico» per cui sono stanziati 6,7 milioni di euro, di cui 3,7 dello Stato e 3 dalla regione Piemonte.

«Si tratta di un atto fondamentale, che permetterà di promuovere azioni di prevenzione e di potenziare quelle di cura sul gioco di azzardo patologico. Il piano ha la finalità di tutelare le fasce più deboli e maggiormente vulnerabili della popolazione. Non solo, ha anche il compito di aumentare la consapevolezza sui fenomeni da dipendenza, favorire un approccio consapevole, critico e misurato al gioco, con particolare riferimento al mondo della scuola e alle famiglie» spiega il consigliere regionale Domenico Rossi nelle dichiarazioni riportate su Novara Oggi.