Mal di schiena: dal 1990 casi in aumento

massage-2722936_1920 Uno dei dolori più comuni di oggi è il mal di schiena, ovvero un dolore più o meno intenso che viene avvertito principalmente all’altezza del collo oppure nella parte bassa della colonna vertebrale.

In genere questo tipo di condizione è presente in età adulta o associata ad uno stile di vita sbagliato. È possibile però prevenirne l’insorgenza, per esempio controllando le posture che si assumono oppure anche facendo movimento quando il dolore si manifesta: infatti muoversi riduce i tempi di recupero. I nomi tecnici per definire queste condizioni sono lombalgia e cervicalgia, cioè il verificarsi di una condizione di dolore nell’area lombare o cervicale.

Secondo un paper realizzato da un team internazionale di ricercatori della Monash University di Melbourne e pubblicato su Lancet, nel mondo la disabilità muscolo-scheletrica è aumentata del 50% dal 1990.

La lombalgia, anche comunemente chiamata “colpo della strega”, è un movimento errato o uno sforzo intenso, che può determinare una contrazione muscolare, producendo dolore all’altezza dei fianchi, costringendo all’immobilità. Altre volte invece, il dolore può svilupparsi nella zona sacrale o addirittura al gluteo, interessando anche il nervo sciatico: in questo caso siamo davanti a sciatalgia.

La cervicalgia invece, è una condizione di dolore che colpisce la zona del collo. Spesso ci si riferisce a questa particolare condizione col termine di cervicale. Questo tipo di condizione porta dolore quando si compiono determinati movimenti o si assumono alcune posizioni.