Mancini o destri? Ecco da cosa dipende

Mancini o destri? Il manciconnect-20333_640nismo, cioè la predisposizione a servirsi della mano sinistra nelle attività che richiedono l’uso di una sola mano per volta, è una caratteristica presente dalla nascita, che pare si delinei già nell’utero intorno all’ottava settimana di gestazione, quando lo sviluppo del sistema nervoso del bimbo procede a velocità diverse nella sua parte destra e sinistra, a seconda di quale sarà la mano dominante nel nascituro. I mancini compongono il 10% della popolazione e da sempre affascinano gli studiosi per la loro innata particolarità. Cosa faccia sì che si nasca mancini è un quesito che ancora non ha trovato una riposta precisa, ma secondo gli studiosi la causa è una complessa combinazione tra geni e ambiente circostante.

Rilevante in tal senso, è stato uno studio internazionale coordinato da scienziati dell’universita’ Radboud in Olanda. Pubblicato sulla rivista Biological Psychiatry, lo studio mostra come già intorno all’ottava settimana di gravidanza l’embrione cominci a presentare visibili asimmetrie destra-sinistra e che a queste asimmetrie corrisponde il funzionamento asimmetrico di precisi set di geni dello sviluppo.

Un passo in avanti sulla questione si deve invece, ad un team di ricerca internazionale coordinato dall’Università della Rurh di Bochum (Germania). Il team tedesco ha scoperto che l’attività genica del midollo spinale risulta asimmetrica sin dalle prime settimane di sviluppo del feto; ciò sarebbe connesso con la nostra predilezione per la mano destra o per la sinistra, un meccanismo i cui principi non sono ancora del tutto chiari agli scienziati. In base a precedenti studi, si riteneva che la manualità fosse diretta conseguenza dei geni della corteccia cerebrale, ciò nonostante i feti umani iniziano a mostrare evidenti asimmetrie nel movimento delle braccia ben prima che la corteccia motoria sia collegata funzionalmente al midollo spinale.

Gli studiosi, per giungere a questa conclusione, hanno analizzato cinque feti umani tra l’ottava e la dodicesima settimana. All’ottava settimana il team di Ocklenburg ha osservato una differenza nel numero di geni espressi nella parte sinistra e nella parte destra del midollo. Queste differenze dipenderebbero dalla cosiddetta epigenetica, una serie di fattori ambientali in grado di condizionare il genoma alla base della manualità, che, come sappiamo, risulta prevalente per la mano destra. I dettagli dell’affascinante studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Life.

Una cosa è certa, i cervelli dei mancini e dei destrorsi sono fatti in maniera differente, ma a prescindere dalle cause, la scienza ha individuato una serie di tratti della personalità che i mancini tendono ad avere in comune.

I mancini presentano uno sviluppo motorio e intellettivo pari a quello degli altri, ma talvolta mostrano iniziali difficoltà nell’usare alcuni utensili, come le forbici, o nello scrivere, mostrando la tendenza a sviluppare una scrittura speculare, che va cioè da destra verso sinistra e sono particolarmente portati per le arti. In minoranza rispetto al resto della popolazione, corrono un maggiore rischio di soffrire di dislessia, di ADHD o disturbi dell’attenzione e iperattività, e di certi disturbi umorali, potrebbero però essere più fortunati per quanto riguarda la salute del resto del corpo.