Meglio mare o montagna per chi soffre d’asma?

La meta turistica non per tutti è una scelta unicamente legata ai gusti, spesso la scelta tra mare e montagna è legata anche al proprio stato di salute.

Pare infatti che una permanenza ad alta quota in montagna non è consigliabile per chi soffre di pressione arteriosa elevata né per le persone affette da insufficienza respiratoria. In montagna l’aria contiene una minor quantità di ossigeno ed è invece piena di allergeni fonte di problemi respiratori.

Ad esempio, nel mese di agosto le località montane tra 1000 e 1500 metri s.l.m. sono piene di pollini delle graminacee che potrebbero rendere la vacanza un incubo a chi soffre di asma ed è allergico ai pollini delle graminacee.

C’è da sottolineare che invece la montagna è la località consigliata per i pazienti che soffrono di asma allergica agli acari perché al di sopra dei 1500 metri gli acari sopravvivono con grande difficoltà anche per la mancanza di quell’umidità di cui hanno bisogno per vivere e riprodursi.

Le località di mare sono invece habitat naturali ottimali per la parietaria e l’ulivo responsabili di sensibilizzazioni allergiche che nei pazienti si esprimono clinicamente con sintomi respiratori spesso importanti.

Dunque la scelta per i pazienti asmatici non è semplice. Si consiglia di consultare sempre uno pneumologo prima di partire e qualora durante la vacanza si manifestino sintomi asmatici o respiratori è opportuno allontanarsi dalla zona per evitare peggioramenti.