Negli Stati Uniti, un uomo tetraplegico riesce di nuovo a muovere il braccio e la mano

connect-20333_1920Bill Kochevar, tetraplegico da otto anni in seguito ad un incidente, riesce di nuovo a muovere il braccio e la mano.

Oggi, sembra quasi un sogno quello che Bill riesce a fare, o come ha definito in un’intervista “è impressionante”. L’uomo riesce ad afferrare un bicchiere d’acqua e portarlo alla bocca e a bere con una cannuccia.

Grazie ad un’interfaccia cervello-computer fissata sul cranio tramite elettrodi, un sistema di stimolazione elettrica collega il cervello del paziente ai muscoli paralizzati. Questa interfaccia è frutto della ricerca guidata dalla Case Western Reserve University che, insieme al altre società ed ospedali, stanno valutando la sicurezza e la fattibilità dei sistemi con interfaccia cervello-computer, per le persone con paralisi.

Per impiantare questo sistema, è necessario installare (tramite un intervento chirurgico) due elettrodi grandi come un’aspirina sulla superficie del cervello, nella zona della corteccia motoria. In questo modo, quando il paziente immagina il movimento del braccio o della mano, vengono inviati dei segnali, che vengono “tradotti” dagli elettrodi in comandi per i muscoli, attraverso la stimolazione elettrica.

Anche se sono ancora necessari alcuni studi per mettere a punto un sistema totalmente stabile ed efficace, che permetta movimenti più complessi, i primi risultati fanno ben sperare gli esperti.