Il nostro cervello crea una “mappa del terrore”

head-1058432_1280Una ricerca statunitense potrebbe rilevare i meccanismi che innescano malattie come l’Alzheimer.

I ricercatori della Rice University e del Baylor College of Medicine, in Texas, pubblicata sulla rivista Nature Neuroscience, mostra che il cervello traccia una “mappa del terrore” dove sono presenti i luoghi in cui sono state vissute esperienze paurose.

Daoyun Ji, un ricercatore dello studio, spiega nell’articolo che la nostra mete è in grado di richiamare continuamente i ricordi: per esempio potremmo tutti ricordare  in qualsiasi momento la strada che facciamo la mattina per andare al lavoro. Lo studio si sofferma su quali segnali vengono generati nel nostro cervello per mettere in pratica questo meccanismo.

È stato analizzato il comportamento di alcuni topi in laboratorio: venivano fatti camminare in un corridoio, alla fine del quale ricevevano una piccola scossa. Successivamente è stato ripetuto l’esperimento: gli animali si fermavano prima del punto in cui avrebbero ricevuto la scossa.

Questo è dovuto all’accensione di alcuni neuroni, chiamati “cellule di luogo” le quali fanno viaggiare mentalmente (in questo caso il roditore) facendolo fermare nel punto in cui hanno avuto uno shock.

I ricercatori, quindi, dopo questi risultati positivi continueranno ad effettuare ricerche per comprendere se ci sono possibili collegamenti con l’Alzheimer, che in questi caso non cancellerebbe i ricordi ma ne renderebbe impossibile il richiamo.