Olio di palma: fa veramente così male? Secondo Ferrero, no!

palm-1464662_1920L’olio di palma è un olio vegetale, costituito principalmente da trigliceridi con alte concertazioni di acidi grassi insaturi, ricavato dalle palme da olio. L’olio di palma, la cui produzione avviene principalmente in Africa e in alcune zone della Malesia, è presente in circa il 90% dei prodotti preconfezionati. Una percentuale di utilizzo così alta da parte delle industrie alimentari è da demandare alla grande facilità di lavorazione, alla capacità di conservazione e alla neutralità con cui si fonde ai prodotti senza alterarne il sapore.

 

Non è tutto oro quello che luccica. L’olio di palma è infatti uno dei grassi più “pesanti” da digerire per il nostro corpo. Basti pensare che in 100 grammi di quest’olio, sono contenute 800 calorie, di cui 100 grammi di grassi (di cui 49g di acidi saturi, 9g polinsaturi e 37g monoinsaturi). Proprio la grande quantità di acidi saturi ha allertato molte associazioni mediche nel mondo. Tra queste c’è l’American Heart Association che inserisce l’olio di palma nei grassi saturi da evitare o quantomeno limitarne l’uso a coloro che devono ridurre i livelli di colesterolo.

Recentemente molte aziende lo hanno eliminato dalla lista degli ingredienti dei loro prodotti, facendo una grande pubblicità, scrivendolo a caratteri cubitali sulle confezioni. Altre invece, come la Ferrero (si, proprio casa produttrice della Nutella), ha deciso di schierarsi a favore dell’olio di palma. L’azienda nata nel 1964 ad Alba, ha infatti voluto rassicurare i propri clienti con l’intervento dell’amministratore delegato Alessandro D’Este, sostenendo che proprio grazie alle sue caratteristiche, la Nutella riesce ad essere cremosa, ma allo stesso tempo conserva quel sapore di nocciole e cacao. Inoltre, l’olio di palma garantisce una durata del prodotto superiore agli altri oli; quindi difficilmente i prodotti dove esso è contenuto, andranno a male in un periodo medio-lungo.

Insomma, la confusione sull’argomento è ancora molta.