Ora legale: gli effetti sulla nostra salute

time-371226_640Ci siamo, è arrivata l’ora legale, il consueto cambio dell’orario che, nei paesi dell’Unione europea inizia l’ultima domenica di marzo e termina l’ultima domenica di ottobre. Se è vero che l’ora legale ci aiuta a fare tesoro della luce che ci regalano le lunghe giornate primaverili ed estive, è altrettanto vero che per molte persone il passaggio da ora solare a ora legale è traumatico, “in realtà si tratta di un mini jet lag, quindi c’è un po’ di scombussolamento ma non è poi così esagerato perché in fondo si tratta soltanto di un’ora» chiarisce Luigi Ferini Strambi, Direttore del Centro per i Disturbi del Sonno dell’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano e Presidente della World Association of Sleep Medicine (WASM).

Dopo aver spostato in avanti le lancette dell’orologio, il sole sorge e tramonta più tardi: ciò fa sì che il nostro “ritmo interiore” si inceppi e non capisca quando siano necessari il riposo e la veglia. Questa alterazione, inoltre, si ripercuote sulla produzione di melatonina, che è una sostanza che viene sintetizzata dall’organismo durante le ore di buio e che contribuisce a farci dormire meglio. Il risultato? Il sonno è disturbato e durante l’arco della giornata si avverte un senso di stanchezza generale.

Meno sonno significa anche meno concentrazione. Secondo uno studio del 2012, pubblicato sul Journal of Applied Psychology, l’ora legale avrebbe un impatto negativo anche sulla giornata lavorativa del lunedì successivo. Reduci dal cambio dell’ora, si torna in ufficio con tanto sonno e poca voglia di lavorare, tanto che aumenta in modo considerevole il cosiddetto “cyber-ozio”, cioè la tendenza a navigare sui social e sui siti di intrattenimento. Stando alla ricerca, condotta da un team di studiosi americani e di Singapore analizzando i dati sulle ricerche forniti da Google, è emerso che gli americani fanno il 3% in più di “clic” sui siti estranei ad attività lavorative (come Facebook, YouTube) rispetto ad altri lunedì del mese.

Qualche fastidio in più lo proveranno le persone abituate a orari fissi per pasti e sonno, come i bimbi e gli anziani, che avvertono di più il cambiamento d’orario. Si tratterà, però, di uno scombussolamento contenuto. Con l’arrivo dell’ora legale, infatti, molti genitori italiani dovranno fare i conti con malumore e irritabilità di circa 230 mila bambini italiani sotto i 10 anni. Per i bimbi, abitudinari come nessuno, il nuovo orario “avrà l’effetto di un viaggio da Milano a Londra, l’orologio biologico dei più piccoli è di fatto quello che compensa peggio. Un inutile stress che, garantiscono gli esperti, si assorbirà in circa una settimana. Come negli adulti, anche per i bambini questi disturbi non vengono percepiti il giorno seguente al cambio dell’ora, ma quello successivo. Il lunedì in cui riprendono scuola e le attività extra scolastiche, i piccoli saranno più stanchi e stressati.

Per superare, o prevenire, questi disturbi sulla nostra salute, bastano piccole attenzioni:

  • Andare dormire un po’ prima la sera;
  • Consumare pasti leggeri ed evitare alcolici e caffeina;
  • Fare attività fisica all’aria aperta, meglio se la mattina presto. Non serve sfiancarsi di esercizi, sarà sufficiente un’attività leggera come una camminata a passo veloce per ritrovare benessere e buonumore.