Pancia gonfia: scopri il perché e come curarla

105L’aria nell’intestino è un disturbo funzionale riconducibile a molteplici cause e patologie come stipsi, dispepsia, celiachia e la sindrome da intestino irritabile. Colpisce il 15% della popolazione mondiale, si manifesta nell’adolescenza con un picco tra i 20 e i 40 anni.  Questo fastidio colpisce maggiormente le donne, perché soggette alla ciclicità ormonale che comporta effetti sul transito intestinale.

Anche fumare contribuisce a inalare aria, così come l’abitudine di mangiare caramelle e masticare gomme, che aumenta la salivazione e di conseguenza l’introduzione di aria nell’intestino.

Infine, anche l’alimentazione è tra le cause principali: bevande gasate, fibre, certe qualità di legumi  e le verdure a foglia larga possono avere un effetto fermentante.

Glia alimenti responsabili di questo disturbo sono denominati Fodmap (Fermentable Oligo-Di-Monosaccharides and Polyols) e sono asparagi, i carciofi, il cavolfiore, le cipolle, le mele, i fichi, il mango e le albicocche. Banane e kiwi sono a bassa percentuale di Fodmap, così come le carote, la lattuga e le patate.  Riducendo il consumo di tali alimenti si riesce a migliorare del 25-30 per cento il disturbo dell’eccesso di gas intestinale.

Per tale disturbo sono sconsigliati rimedi fai da te; è importante rivolgersi a uno specialista per escludere cause organiche e individuare la causa responsabile del disturbo. Soltanto a questo punto si potrà intervenire con il giusto approccio terapeutico.

Se il problema è a livello di flora batterica intestinale, si prescriverà una cura con probiotici o disinfettanti intestinali. Se all’origine del gas intestinale c’è la stipsi, si provvederà a regolarizzare il transito intestinale.