Paracetamolo: attenzione ad eccedere nell’uso

medications-257344_640Il paracetamolo è il nome commerciale del principio attivo più diffuso per il trattamento di febbre e dolori moderati. È contenuto nei farmaci da banco che si possono acquistare, in farmacia, senza prescrizione medica. A questa sostanza vengono collegate delle proprietà analgesiche e antipiretiche che permettono di alleviare dolori di varia natura e per abbassare la temperatura corporea degli stadi febbrili.

Molti farmaci per abbassare la febbre e alleviare i sintomi dell’influenza, che contengono più principi attivi, contengono anche paracetamolo. La possibilità di assumerne dosi troppo elevate, quindi pericolose, si fa molto concreta, soprattutto se durante i giorni di febbre vengono presi insieme alla classica compressa o supposta di Tachipirina. Il paracetamolo è in genere sicuro, se però è preso alle dosi raccomandate. Il farmaco non presenta numerose controindicazioni, per questo può essere somministrato, con le giuste dosi, anche ai neonati. Ma il rischio di sovradosaggio è più di un ipotesi accademica anche perché di norma si identificano i farmaci con il loro nome commerciale, invece di chiamarli con il nome del principio attivo. Chi non è troppo esperto o non fa attenzione al vero contenuto della medicina può facilmente non accorgersi di stare assumendo più volte farmaci con paracetamolo.

A confermarlo è uno studio condotto presso il Leeds Institute for Rheumatic and Musculoskeletal Medecine su un campione di 666.000 pazienti che avevano assunto del paracetamolo per un lungo periodo di tempo (fino ad un massimo di 14 anni). La ricerca britannica ha evidenziato come il paracetamolo, se assunto giornalmente e/o in dosaggio elevato, può aumentare del 68% il rischio di incorrere in infarti o ictus.

Non solo, secondo le analisi condotte dal dottor Philip Conaghan, responsabile della ricerca, il paracetamolo contribuirebbe anche ad incrementare del 50% il rischio di insorgenza di ulcere o di emorragie nel soggetto che ne fa utilizzo. La ricerca è attualmente in corso di definizione e serviranno ulteriori approfondimenti per verificare l’effettivo legame tra l’uso del paracetamolo e la presenza di eventi cardiocircolatori significativi (infarto o ictus). Nonostante tutto il consiglio dei ricercatori è di prestare sempre molta attenzione e di cercare di evitare un uso prolungato del medicinale.