Parti cesarei in calo, record negativo per la Campania

pregnant-1245703_1920Il rapporto sul Piano Nazionale Esiti pubblicato da Agenas, l’agenzia sanitaria delle Regioni, evidenzia per questo anno un calo nel numero di parti cesarei in Italia.

Il dato è positivo rispetto al passato. La proporzione di parti cesarei è per la prima volta al di sotto del 25% ma è ancora lontana dalla quota ottimale del 15% fissata dall’Oms. La chirurgia dovrebbe essere applicata solo quando strettamente necessario e non con una ricorrenza così alta come evidenziano i dati degli ultimi anni.

Le differenze sono notevoli sia tra le diverse regioni italiane, sia all’interno di ciascuna regione. Per alcune di queste, come Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Toscana, la media di parti cesarei effettuati è al di sotto del 20%. Segnali molto negativi invece emergono dalle regioni del sud Italia, con Molise, Puglia e Abruzzo sopra la media nazionale.

Per la Campania, record negativo con punte del 90% e con una media che si attesta intorno al 45%.

Le differenze interregionali, che da sempre caratterizzano il nostro paese, sono un riflesso di contrasti anche a livello culturale, clinico e organizzativo che vanno risolti per appianare queste enormi distanze.