Piercing: attenzione a non sottovalutare i rischi

Il piercing è una pratica proveniente dai paesi occidentali che consiste nel forare la pelle per introdurre oggetti di vario materiale.

Le zone dove solitamente viene praticato il piercing sono: sopracciglia, naso (narice e setto nasale), lingua, labbra, ombelico, capezzoli, genitali nell’uomo glande, prepuzio e scroto, nella donna piccole e grandi labbra, prepuzio clitorideo e Monte di Venere.

I piercing sono diventati molto comuni ma spesso si sottovalutano i rischi e le complicazioni che possono verificarsi dopo la foratura talvolta anche gravi.

I piercing vengono effettuati con una pistola usa e getta sterile se fatti sulle orecchie, mentre per tutte le altre zone si utilizza un ago cannula.

È importante, per arginare i rischi che il piercing venga fatto da personale competente e in un ambiente pulito e sicuro. È fondamentale non applicare gioielli di nickel o di ottone che potrebbero causare reazioni allergiche, ma prediligere titanio e oro.

È molto frequente che in seguito alla foratura possa manifestarsi un’infezione batterica che se trascurata, può trasformarsi in ascesso e richiedere un drenaggio chirurgico, con il rischio di fastidiose cicatrici.

Per prevenire l’infezione è importante soprattutto i primi giorni dopo la foratura lavare e disinfettare la zona con acqua tiepida e detergente medicato (per la bocca colluttorio) e di muovere delicatamente il piercing almeno due volte al giorno.