Pressione sistolica, il preoccupante aumento rappresenta uno dei principali rischi per la salute

heart-1407248_1920Nel corso degli ultimi 25 anni è aumentato il numero degli individui con elevata pressione sistolica così come le morti associate a questo tipo di condizione clinica. Lo affermano i risultati di uno studio pubblicato di recente su JAMA secondo cui la pressione sistolica elevata rappresenta  uno dei principali rischi per la salute.
L’obiettivo dello studio era quello di stimare l’associazione tra pressione sistolica di almeno 110-115 mmHg e di 140 mmHg, o superiore, e le diverse cause di morte e disabilità suddivise in base all’ età e al sesso dei pazienti, tra il 1990 e il 2015.
Sono stati pertanto analizzati i dati di 8,69 milioni di partecipanti provenienti da 154 Paesi, ed è stata valutata non solo la pressione sistolica,ma anche altri paraetri tra cui gli anni di vita persi corretti per la disabilità e le morti per malattie cardiache oltre che per ictus, fibrillazione atriale, cardiomiopatia, aneurisma aortico, malattie vascolari periferiche, cardiopatia reumatica, endocardite, malattia renale cronica e altre malattie cardiovascolari legate alla pressione sistolica elevata.
Nei 25 anni analizzati il numero di individui con pressione sistolica di 110-115 mmHg è aumentato dell’11% mentre quello dei pazienti con Sbp pari o superiore a 140 mmHg è aumentato del 18%.
Nello stesso arco di tempo si è avuto un aumento del 49% e del 51% di decessi correlati ad elevata pressione sistolica rispettivamente nei soggetti con 110-115 mmHg e con 140 mmHg o più. Un aumento significativo è stato osservato anche negli anni di vita persi corretti per la disabilità.
I ricercatori che hanno condotto lo studio sono però consapevoli del fatto che la mancanza di valutazione della pressione diastolica rappresenti un punto debole di questo studio, sebbene visti i preoccupanti risultati emersi, raccomandino di intervenire riducendo il valore della pressione sistolica con tutti i mezzi efficaci a disposizione, ad esempio attraverso diete sane, con l’ausilio dell’esercizio fisico, riducendo al minimo l’aumento di peso o promuovendo la perdita di peso nei soggetti in sovrappeso e obesi e promuovendo l’assorbimento e l’aderenza ai farmaci efficaci.