Progetto SEMEOTICONS: lo specchio che legge lo stato di salute

Semeoticons-Banner01Il volto umano potrebbe presto essere utilizzato come indicatore dello stato di salute e di benessere dell’individuo, grazie all’utilizzo di un dispositivo multi-sensore simile ad uno specchio che sarà in grado di analizzare e interpretare i segni del volto per valutare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari o metaboliche. L’ideazione e lo sviluppo del dispositivo fanno parte di SEMEOTICONS, un progetto di “semeiotica digitale” coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e finanziato dall’Unione Europea con il Settimo Programma Quadro. Per l’Italia, oltre al CNR, sono coinvolti anche un’azienda, Intecs, e una piccola e media impresa, Cosmed. Lo specchio è dotato di un sistema multi-sensore integrato in un hardware simile a uno specchio, in grado di tracciare alcune caratteristiche salienti del volto legate allo stato fisico ed emotivo. I dati vengono poi raccolti principalmente in forma di video e immagini che permettono di valutare il grado di perfusione cutanea e di controllare l’accumulo di colesterolo e di prodotti presenti nella cute e derivati dai processi di glicazione. Grazie alla presenza di sensori di profondità, lo specchio è in grado di ricostruire il volto in 3D per studiarne le variazioni morfologiche inoltre, attraverso l’acquisizione di sequenze video, è possibile valutare anche la frequenza cardiaca e i segni collegati a stati psicologici negativi, come stress, ansia e fatica. Lo specchio è anche in grado di analizzare la composizione dell’esalato che permette di monitorare l’effetto delle cattive abitudini legate ad un errato stile di vita, fumo e abuso di alcol. Grazie allo specchio sarà possibile migliorare la personalizzazione delle strategie di prevenzione: un aspetto importante su cui intervenire per limitare la diffusione di malattie al cui sviluppo può contribuire lo stile di vita individuale con comportamenti e condizioni “a rischio”, quali obesità o sovrappeso, l’errata alimentazione, la sedentarietà, il fumo e l’abuso di alcool.