Come ridurre il numero di fumatori in Italia? Secondo gli esperti, con il supporto e la sigaretta elettronica

smoke-2437886_1920Qualche settimana fa, ci sono state alcune discussioni sulla probabile tossicità o meno delle sigarette elettroniche, arrivando alla conclusione che solo quando viene aggiunta la nicotina si ottiene lo stesso effetto di quelle tradizionali.

Oggi in Italia, i fumatori sono oltre 11 milioni, dei quali il 65% ha provato a smettere almeno una volta, senza però riuscirci. Di questi, solo lo 0,1% si è rivolto ai centri antifumo. Il fumo è causa di 70.000 decessi l’anno, con un costo per lo Stato pari a 6,5 miliardi di euro. Questi sono i dati presentati al convegno “Un futuro senza sigarette. La riduzione del danno tra consapevolezza e informazione” tenutosi ieri a Roma, presso l’associazione nazionale produttori di sigarette elettroniche aderente a Confindustria. Quest’associazione è stata la prima a chiedere che venissero incrementati gli studi sulla sigaretta elettronica, in modo da conoscere realmente le differenze tra quelle tradizionali e le e-cig.

Sicuramente si può affermare che fanno meno male di quelle tradizionali, perché non essendoci combustione, che è la causa principale della tossicità delle sigarette, non sprigionano le oltre 4000 sostanze nocive. Per ridurre le malattie correlate al fumo, bisognerebbe spingere i fumatori, affinché sostituiscano la sigaretta tradizionale con quella elettronica.

Ci sono molti pareri contrastanti in merito, di sicuro però, in qualche modo il numero di fumatori va ridotto. Al momento, l’unica soluzione sembra essere quella di supportare i fumatori e indurli ad utilizzare la sigaretta elettronica per smettere totalmente di fumare.