“Rosso è buono”. Il cervello sceglie il cibo per colore

tomatoes-1280859_1280Il nostro cervello sceglie cibi per colore, se è rosso “via libera, abbuffati”, se è verde “hmm, no, lascia stare”. Praticamente un semaforo al contrario collocato nel nostro cervello che decide cosa dobbiamo mangiare e cosa no e che tende a indirizzarci verso i cibi considerati più calorici. A dirlo è uno studio della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste, appena pubblicato sulla rivista Scientific Reports, secondo cui la visione, il senso principale che ci guida nelle scelte alimentari, per valutare l’apporto calorico dei cibi si basa su un “codice colore”.

“Secondo alcune teorie il nostro sistema visivo si è evoluto per identificare facilmente bacche, frutta e verdura particolarmente nutrienti nel mezzo del fogliame della  giungla”, spiega Raffaella Rumiati, neuroscienziata della SISSA e coordinatrice del nuovo studio. Il  sistema visivo umano è tricromatico: nella retina, l’organo fotosensibile dell’occhio, ci sono tre classi di fotorecettori (coni) sintonizzate preferenzialmente su tre diverse bande dello spettro visivo. Questo implica che possiamo vedere un gran numero di colori (più degli animali monocromatici e dicromatici, meno di quelli che hanno 4 o  addirittura 5, e più, tipi di fotorecettore). “In particolare siamo molto efficienti nel distinguere il rosso dal verde” precisa Rumiati. La raffinatezza raggiunta da questo nostro senso testimonia il fatto che siamo “animali visivi”, a differenza di altri, come il cane, che per esempio dipendono principalmente dall’olfatto. “È soprattutto il colore degli alimenti a guidarci e i nostri  esperimenti finalmente mostrano come”, spiega Rumiati. “Finora infatti gli studi su questo argomento sono stati davvero pochi”.