Da oggi il defibrillatore diventa sottocutaneo

emblemmrifinalIl 95% percento delle persone che hanno un arresto cardiaco improvviso non sopravvivono, e la maggior parte non sapeva neanche di avere una malattia con questo rischio. Questi dati hanno portato allo studio di un nuovo sistema che permette di prevenire il decesso dei pazienti affetti da malattie cardiache, ma allo stesso tempo di non influire sullo stile di vita.

È stato così sviluppato un innovativo sistema, chiamato S-ICD EMBLEM, che consiste in un defibrillatore impiantatile sottocutaneo (ICD) in grado di sentire, riconoscere e trattare tachiaritmie ventricolari potenzialmente letali, prevenendo la morte cardiaca improvvisa (SCD). Si tratta di una tecnologia innovativa, perché a differenza del classico (ICD) – il Defibrillatore Cardiaco Impiantatile – dove gli elettrodi sono inseriti nel cuore attraverso una vena e attaccati alla parete cardiaca, l’S-ICD EMBLEM ha gli elettrodi collocati sotto pelle, lasciando cuore e vene intatti ed integri, evitando così le potenziali complicanze dovute ad infezioni o fratture dell’elettrodo.

L’ICD può essere impiantato su la maggior parte dei pazienti, soprattutto chi non ha un accesso venoso (come i vasi occlusi), i soggetti immunocompromessi e i giovani, che sono i più esposti di rischio cumulativo di fallimento dell’elettrodo transvenoso. L’intervento di applicazione dura circa un’ora.

Il suo funzionamento è molto simile a quello di un ECG unito ad un Defibrillatore: viene analizzato il ritmo cardiaco e se il sistema rileva un arresto o un’anomalia, rilascia una scarica che non arriverà direttamente al cuore, ma ripristinerà comunque il normale ritmo cardiaco. Si stima che la batteria duri 7 anni, il 40% in più del modello precedente, e sia il 20% più sottile.

Questo apparecchio è stato approvato dai Paesi Europei nel 2009 e dalla (Food and Drug Administration) nel 2012, ma ha ricevuto le dovute autorizzazioni per essere utilizzato solo nel 2015.

Potrebbe essere un punto di svolta nel campo delle soluzioni per aiutare i pazienti ad avere una vita normale.