Sanità digitale in crescita in Italia

tech-doctorsSecondo i risultati di una ricerca dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano, nel nostro Paese è in crescita la cosiddetta “sanità digitale”. Il 24% di chi ha a che fare con la sanità e in particolare le persone tra 35 e 54 anni, prenota online visite ed esami, mentre il 15% consulta documenti clinici sul web, da cui transitano ormai anche la maggior parte delle ricette (72%). Nel 2015 il 16% dei referti è stato consegnata online al cittadino mentre le prenotazioni e i pagamenti effettuati via web sono rispettivamente, il 12% e l’8% del totale. Dalla ricerca è emerso inoltre che oltre la metà dei medici di Medicina Generale utilizza WhatsApp per comunicare con i propri pazienti. Gli investimenti per la digitalizzazione della Sanità italiana nel 2015 si attestano a 1.34 miliardi di euro, pari all’1.2% della spesa sanitaria pubblica, mostrando una sostanziale stabilità rispetto al 2014. È raddoppiata la quota di coloro che hanno sentito parlare del fascicolo sanitario elettronico (32%), anche se solo il 5% lo ha realmente utilizzato, considerato che attualmente è attivo e operativo in sole sei regioni: Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Sardegna, Valle d’Aosta e provincia autonoma di Trento. In altre 11 è in via di implementazione, mentre Campania, Calabria, Sicilia e provincia autonoma di Bolzano al momento non hanno avviato alcun progetto. In occasione della presentazione dei risultati della ricerca, Mariano Corso, responsabile scientifico dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità ha dichiarato come la sanità digitale in Italia non sia più un miraggio ma un piano perseguibile in grado di dare frutti concreti, sebbene la velocità di attuazione sia ancora modesta, disomogenea e talora inadeguata rispetto alla portata e all’urgenza delle sfide in gioco.