Scoperto il meccanismo che innesca l’Alzheimer: si trova nell’area che regola l’umore

brain-1787622_1920Secondo i ricercatori della fondazione IRCCS Santa Lucia, del CNR di Roma e dell’Università Campus Bio-Medico, la causa del morbo di Alzheimer non sarebbe presente nell’ippocampo, ma nella parte del cervello che produce la dopamina.

La dopamina è un neurotrasmettitore fondamentale per alcuni meccanismi di comunicazione tra i neuroni. Quando non viene più prodotta la dopamina, i neuroni non funzionano. Sembrerebbe proprio questa una delle cause dell’Alzheimer: infatti è stato scoperto che quando vengono a mancare i neuroni dell’area tegmentale ventrale (i neuroni che producono la dopamina) si crea un malfunzionamento dell’ippocampo, anche se le cellule di quest’ultimo restano intatte.

Negli ultimi vent’anni, i ricercatori hanno incentrato i loro studi sull’ippocampo, pensando che fosse la causa principale della malattia. Invece, ad oggi è stata invertita la rotta, ricercando in altre zone del cervello le cause della degenerazione neurale. Dall’innovativa ricerca italiana, viene evidenziato che il problema principale è la mancata comunicazione tra le cellule nervose; questo processo, nel tempo, provoca la perdita di memoria. Quindi è la mancanza di dopamina nell’ippocampo che genera come un blackout nelle cellule dell’ippocampo.

I risultati dei primi esperimenti sembrano promettenti: utilizzando una terapia a base di L-DOPA (un amminoacido precursore della dopamina) si è registrato un recupero completo della memoria, in tempi relativamente rapidi. Inoltre, sono stati registrati anche un totale ripristino della vitalità e della facoltà motivazionale.