Si può vivere senza mangiare?

Mangiare non è solo una questione legata alle sensazioni e al piacere, ma una vera e propria necessità per il  nostro organismo.

Mangiare e bere sono attività necessarie per mantenere in vita il corpo e permettergli di far fronte a tutte le reazioni chimiche necessarie per la sopravvivenza.

Ma quanto sarebbe possibile vivere senza mangiare?

La fonte primaria di energia di cui il corpo ha bisogno per mettere in atto tutte le attività vitali è il glucosio.

Tutto ciò che mangiamo viene ridotto prima in glucosio e poi in glicogeno che permette l’apporto di energia al corpo. Senza di esso i muscoli perdono tono, il cervello perde lucidità, le ossa si sfaldano e gli organi smettono di funzionare.

Già dopo solo due giorni di digiuno, il corpo non ha più scorte di glicogeno e deve necessariamente attingere alle riserve.

Dopo quattro giorni mediamente terminano anche le riserve di glucosio, quindi l’energia del corpo sarà attivata dagli acidi grassi. Le reazioni chimiche che si attivano per la degradazione degli acidi scatenano anche uno stato di euforia e acutizzazione dei sensi, proprio come se il corpo fosse sotto l’effetto di qualche droga.

Dopo due settimane di digiuno l’organismo avrà terminato tutte le fonti di energia disponibili e cercherà energia utilizzando le proteine. Tuttavia, tutto il corpo è costituito da proteine: muscoli, organi e tessuti. Pertanto in questa fase il corpo rallenta il metabolismo, limita il dispendio di energia e inizia a divorare le pareti degli organi interni e dei muscoli, lasciando per ultimo il cervello.

Per arrivare alla morte da digiuno, il corpo impiega mediamente circa un mese, il tempo può variare in proporzione ovviamente allo stato di salute di partenza e ad altri fattori come: età, peso e massa grassa.

Saltare qualche pasto influenzerà sicuramente in maniera negativa lo stato di benessere dell’organismo e l’umore ma non porta nell’immediato a un decesso. Un’alimentazione controllata e regolare è fondamentale per la nostra qualità di vita e diete troppo drastiche non vanno sottovalutate!