Sindrome da Hand-Phone

woman-smartphone-girl-technologyAvete gli occhi fissi sullo schermo del vostro smartphone? Scrivete centinaia di messaggi al giorno e utilizzate gran parte del vostro tempo a scorrere le pagine dei social network?

Probabilmente fate parte dei milioni di italiani che hanno la “Sindrome da Hand-Phone”, letteralmente tradotto “Sindrome da telefono in mano”.  È un’ossessione per la tecnologia che piano piano porta a distaccarsi dalla realtà. A dirlo è uno studio condotto da 50 esperti di sociologia e antropologia culturale.

Lo studio è stato svolto su un campione di 4.500 persone di età compresa tra 18 e 65 anni, utilizzando il metodo WOA (Web Opinion Analysis) sui principali social network – Facebook, Twitter, YouTube, WhatsApp – blog e community interattive. Dai risultati si evince che i luoghi dove ci si connette di più sono i mezzi pubblici (78%), il luogo di lavoro (69%), nei bar e nei locali (65%), seguiti da casa (54%), scuola e Università (47%) ed ultimo ma non meno importante anche in vacanza (41%).

Questi dati vengono confermati dall’università di Bonn, Germania. Viene infatti stimato che le persone controllano il proprio smartphone almeno 80 volte al giorno, cioè una volta ogni 12 minuti, dedicando appena 8 minuti al giorno alla classica conversazione. Questo ci riporta alla definizione che è stata data a questo problema, ovvero “Sindrome da Hand-Phone”, proprio perché ipnotizza le persone davanti allo schermo del proprio telefono, tanto da obbligarle ad utilizzare solo la mano libera per tutte le restanti operazioni. Per risolvere, almeno in parte, questo problema, gli esperti hanno stilato un decalogo “libera-mani”, per tornare a godersi le cose belle che accadono ogni giorno.

Gli esperti hanno inoltre sviluppato un decalogo “libera-mani” da utilizzare per essere liberi dall’ossessione di controllare sempre il telefono e godersi di nuovo la quotidianità. Per gli esperti il primo passo è quello di imparare ad essere in grado di capire quando è il caso di spegnere lo smartphone, e dopo averlo fatto, utilizzare il tempo libero che ne deriva per fare altre attività, come leggere, fare una passeggiata, andare in bici, fare sport, sviluppare il pollice verde, concedere un massaggio al proprio partner, cucinare, o anche semplicemente gustarsi un gelato in compagnia.