Situazione vaccino anti-Covid: qual è la posizione delle aziende produttrici

Dopo la notizia di un taglio delle dosi di vaccino anti-Covid previste per l’Ue nel secondo trimestre 2021, AstraZeneca ha dichiarato: “Questa settimana supereremo 1,5 milioni di dosi consegnate in Italia e abbiamo l’obiettivo di superare i 5 milioni di dosi per la fine di marzo. Non siamo ancora in grado di fornire previsioni dettagliate per il secondo trimestre”.

In ogni caso l’azienda conferma che lavora con l’obiettivo di essere in linea con quanto indicato nel contratto e con l’obiettivo di consegnare all’Italia più di 20 milioni di dosi.
L’ufficio stampa AstraZeneca, aggiunge: “Le date di consegna, la frequenza e il volume possono subire alterazioni dovute ai processi di produzione e alle tempistiche dei processi di controllo qualità. Così come annunciato la settimana scorsa stiamo continuamente aggiornando il nostro programma di consegna e informando la Commissione europea e il commissario Arcuri su base settimanale dei nostri piani per portare più dosi di vaccino in Europa nel più breve tempo possibile”.

Intanto Moderna ha consegnato delle dosi del suo candidato vaccino, mRNA-1273.351, specifico contro la variante SARS-CoV-2 identificata per la prima volta nella Repubblica Sudafricana, al National Institutes of Health (NIH) statunitense per lo studio clinico.

L’azienda ha annunciato ulteriori investimenti di capitale per aumentare la capacità produttiva globale del vaccino Covid-19. Nel 2022 è previsto un aumento di produzione di ben 700 milioni di dosi arrivando così a 1,4 miliardi di dosi. Moderna ha dichiarato in una recente nota: “I nuovi investimenti di capitale consentiranno una produzione aggiuntiva dell’attuale vaccino Covid-19 e garantiranno flessibilità per affrontare la produzione di potenziali richiami del vaccino contro le varianti”.

Infine la Pfizer spiega: “Per rispondere alla maggior richiesta di dosi di vaccino abbiamo in programma di produrre 2 mld di dosi nel 2021, oltre il 50% della produzione prevista di 1,3 mld di dosi. Gli interventi previsti per aumentare le nostre capacità produttive