Il sonno delle donne

woman-tiredA chi più e a chi meno, il sonno giova alla salute cerebrale. Uno studio condotto dall’Istituto Max Planck di Monaco di Baviera, su 160 adulti, di cui 72 donne e 88 uomini, ha voluto valutare come il sonno influisca, a seconda del sesso, sulle capacità intellettive. La ricerca è stata presentata al X Congresso FENS Forum of Neuroscience, tenutosi qualche giorno fa a Copenhagen, ed ha mostrato oltre al monitoraggio degli schemi di sonno dei soggetti analizzati, i risultati ottenuti somministrando loro test di intelligenza, con l’obiettivo di valutare la capacità di ragionamento e di risoluzione dei problemi.

I ricercatori hanno misurato, in particolare, i fusi del sonno, vere e proprie “raffiche” di attività cerebrale che servono a inibire l’elaborazione di informazioni non necessarie e annunciano il passaggio dalla fase 1 del sonno a quella più profonda dello stadio 2. I fusi, così detti per la forma che assume il tracciato dell’elettroencefalogramma, sono in realtà oscillazioni talamo-corticali che variano in durata e in intensità e giocano un ruolo fondamentale nella plasticità cerebrale e nel consolidamento della memoria.

Secondo quanto ci riferisce la ricerca, per ricaricare le “batterie cerebrali”, alle donne sarebbe necessaria una intera notte di sonno, mentre agli uomini basterebbero sonnellini più corti, la classica pennichella pomeridiana, insomma. Dal confronto tra le prestazioni nei test di intelligenza somministrati ai soggetti e la loro attività elettrica cerebrale monitorata nel sonno, è emersa infatti una correlazione positiva tra numero di fusi registrati nel sonno notturno e intelligenza, ma solo nelle donne e non negli uomini. La differenza tra sonno notturno e quello diurno negli uomini potrebbe essere dovuta, ipotizzano gli autori, a ragioni ormonali.

“I nostri risultati –commenta il neuroscienziato Martin Dresler, che ha guidato lo studio – dimostrano che l’associazione tra i fusi del sonno e l’intelligenza è più complessa di quanto pensato finora. Ci sono molti fattori coinvolti nelle abilità intellettive, e il sonno è uno di questi. Questo ampio studio condotto su uomini e donne ci fornisce un quadro più accurato per la prossima fase della nostra ricerca che coinvolgerà le differenze nei modelli di sonno individuali”.

Uno studio precedente, effettuato dal Centro di Ricerca sul Sonno della Loughborough University, in Inghilterra, aveva già rilevato che le donne hanno più bisogno di sonno perché il loro cervello è più complesso di quello maschile. “Le donne tendono ad essere multi-tasking – aggiunge Jim Horne, autore di quest’ultima ricerca – riescono a fare più cose contemporaneamente,  sono flessibili, quindi sfruttano più risorse del cervello rispetto agli uomini. Per questo il loro bisogno di sonno è maggiore”.