Leucemia: sperimentato il trapianto da genitori non compatibili

surgery-1049588_1920Il trapianto da un genitore non compatibile sembrava una procedura impossibile, fino a qualche giorno fa, quando all’ospedale Bambino Gesù a Roma, è stata messa a punto una tecnica che ha reso possibile questo tipo di trapianto.

Si tratta di una tecnica innovativa quella messa in atto al Bambino Gesù di Roma, riuscita grazie alla manipolazione delle cellule staminali, già applicata alle immunodeficienze e malattie genetiche. Dai risultati è emerso che anche i genitori non compatibili possono aiutare i figli, attraverso il trapianto di midollo.

Utilizzando questa tecnica, le possibilità di guarigione per moltissimi bambini aumentano in modo drastico. Siamo davanti ad un’occasione di guarigione definitiva per centinaia di bambini in Italia e nel mondo.

I risultati, sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Blood, e successivamente rilanciati dalla Società Americana di Ematologia. Gli esperti hanno definito questi risultati eccezionali. La procedura è stata testata su 80 pazienti con leucemie acute resistenti o con ricadute, dove le probabilità di guarigione definitiva erano oltre il 70%. Il trattamento potrà essere utilizzato su centinaia di bambini in tutto il mondo.

I tempi di attesa saranno quasi totalmente eliminati, perché non ci sarà più il vincolo di trovare un donatore compatibile. Il trapianto da uno dei genitori, sarà possibile se la compatibilità sia almeno del 50%, rispetto ad un donatore al massimo compatibile.