Stabilire quanto ci resta da vivere: ora si può!

62Un recente studio condotto da un team americano dell’Università di Yale ha dimostrato che, grazie a nove marker biologici presenti nel sangue, è possibile valutare la speranza di vita di una persona, identificando una serie di fattori di rischio nel suo stile di vita.

Secondo i ricercatori valutando nove biomarcatori del sangue per calcolare l’età biologica di una persona, e confrontandoli con l’età reale è possibile stabilire se l’individuo invecchia più velocemente della media e presenta dunque più rischi di contrarre malattie e morire prematuramente.

Guardian Morgan Levine, patologa dell’università di Yale e co-autrice dello studio, spiega: “Viene misurata l’età da un punto di vista fisiologico. Si può avere 65 anni ma averne 70 fisiologicamente, quindi con un rischio di mortalità di un 70enne“.

Il test, essendo in grado di rilevare l’età biologica, può anche fornire informazioni a ciò che sta contribuendo all’invecchiamento. “Il più grande vantaggio di tutto ciò, è di riuscire a capire se qualcuno è ad alto rischio, e prendere tutte le precauzioni contro l’insorgenza di una certa malattia“, conclude Levine.