Stare seduti accorcia la vita

entrepreneur-593371_1920 Un recente studio americano ha trovato una correlazione tra sedentarietà e aumento del rischio di morte precoce.

Lo studio è stato pubblicato su gli Annales of International Medicine, dove si legge che restare seduti per più di 30 minuti consecutivi senza intervalli, aumenta il rischio di morte precoce.

La ricerca è stata condotta dalla Columbia University di New York, ha coinvolto 8.000 adulti a partire dai 45 anni, ai quali è stato consegnato un dispositivo per controllare le effettive ore quotidiane di sedentarietà. Dopo i dati sono stati rielaborati, ed è emerso che in media, durante un giorno tipo (16 ore se non si contano le ore di sonno) la maggioranza delle persone passava circa 12 ore seduto.

Dopo 4 anni dall’inizio della ricerca, 340 partecipanti sono morti. Effettuando ulteriori analisi, è stato possibile constatare che chi rimaneva seduto più a lungo era più esposto a rischio di morte precoce. I maggiori rischi sono stati rilevati in quelle persone che rimanevano sedute per più di 30 minuti.

L’autore principale della ricerca tende a precisare che i dati mostrano un’associazione tra stare seduti e le probabilità di morte precoce, e non una relazione causa effetto. È stato ipotizzato che tra le cause dei rischi della sedentarietà, lo zucchero abbia un ruolo fondamentale: quando si sta seduti l’organismo non utilizza zuccheri, creando una serie di effetti negativi.