Il tabagismo non è l’unica causa del carcinoma polmonare

industry-611668_1920Nella maggior parte dei casi, quando si pensa al carcinoma polmonare, questo viene associato unicamente ai fumatori. Ma ogni anno, tra le circa 70mila persone colpite, ci sono anche i non fumatori.

Il rischio di carcinoma polmonare aumenta di 14 volte nei tabagisti, dove 9 morti su 10 sono causati da cancro al polmone. I carcinomi che si formano in chi non fuma, sono principalmente causati da esposizione a inquinamento ambientale, ma esistono anche altri fattori di rischio come l’esposizione ad amianto in fibre ed altre sostanze tossiche (ad esempio radon, asbesto, cromo, cadmio ed arsenico), l’età o la predisposizione genetica.

Come è possibile allora che il carcinoma polmonare colpisca anche chi non ha mai fumato? All’ultima conferenza internazionale dell’International Association For The Study of Lung Cancer a Vienna, si è provato a rispondere a questa domanda, esponendo l’ipotesi della presenza di un virus, dovuto probabilmente a infezioni batteriche, che favorirebbero l’avanzamento del tumore.

Con questa ipotesi è d’accordo anche Marco Allosio, responsabile dell’Unità di chirurgia toracica all’Humanits di Rozzano e Presidente della regione Lombardia della Lega Italiana contro i tumori, il quale spiega come il cancro provochi mutazioni genetiche, che sfociano in infiammazione, con la possibilità che diventi cronica.

Allosio, ha poi aggiunto, che la correlazione tra infiammazione e probabilità di sviluppare tumori è stata spesso oggetto di studi di chemioprevenzione con aspirina, i quali avevano l’obbiettivo di ridurre il rischio di tumore.