Tecnostress e Internet-dipendenza le nuove malattie professionali

25Tecnostress e Internet-dipendenza questo sarà uno degli argomenti principali che saranno trattati al Congresso mondiale di ipnosi, in programma a Roma dal 15 al 17 giugno.

Il tecnostress da eccesso di informazioni e l’ipnosi digitale sono già state riconosciute come le nuove malattie professionali e in Italia vi è l’obbligo di propagare un programma di prevenzione. Purtroppo la dipendenza non è facile da combattere. Si va dalla dipendenza emotiva alla consapevolezza ridotta, dal delirio di onnipotenza al narcisismo egoico.

Enzo Di Frenna, presidente di Netdipendenza Onlus, dichiara: “Troppe ore trascorse davanti agli schermi e navigando su Internet possono favorire l’insorgere di disturbi gravi psicologici come gli attacchi di panico, l’ansia, la depressione, l’insonnia, le manie compulsive, ma anche patologie cardiocircolatorie e gastrointestinali. L’elemento comune, però, che può condurre alla patologia, è proprio il fenomeno dell’ipnosi digitale, ossia quel tipo di ‘incantesimo’ che spinge un soggetto a rimanere connesso ai dispositivi digitali per molte ore al giorno, fino al punto da perdere il contatto con la realtà e vivere in uno stato di trance che altera i suoi comportamenti“.

Nel suo libro – ‘Ipnosi digitale: guardami e ascoltami, io sono ciò che tu sei dentro’ –  Di Frenna cita molti casi concreti di ipnosi digitale. E spiega: “L’ipnosi è un fenomeno di allucinazione della realtà. La mente focalizza l’attenzione su un solo punto ed esclude tutto il resto, ritenendo possibile anche l’impossibile. Sotto ipnosi una persona non sente il dolore. Oppure esegue compiti senza nessuna obiezione critica. Il corpo può diventare rigido come la roccia. Oppure, come dimostrò il grande ipnotista clinico Milton Erickson, è possibile eliminare una fobia in una sola seduta. Ebbene, la tecnologia degli schermi è ipnotica e induce stati di trance. Trascorrere molte ore nel torrente delle informazioni digitali può provocare alterazione della realtà, comportamenti anomali e compulsivi, e il soggetto si trasforma in un automa che fa cose prive di senso“.