Temperature: tutto quello che c’è da sapere

74La febbre è uno dei meccanismi che il nostro organismo mette in atto per accelerare le reazioni che portano alla distruzione di virus e batteri. Per tale motivo se non causa troppi disagi si consiglia di non contrastarla nel corso di una malattia infettiva, soprattutto quando non supera i 38 °C.

Nell’uomo, la temperatura varia  tra 36,5 e 37,5 °C.  Fino a 38 gradi si parla di febbricola, si definisce  invece febbre lieve, quando la temperatura oscilla tra i 38,1 e i 38,5. Moderata quando il livello non supera i 39 ed elevata quando tocca i 39,5. Oltre questa temperatura e fino ai 41 °C, la febbre si può considerare alta (iperpiressia), superiore ai 41° è molto alta (iperpiressia estrema).

Nei bambini la temperatura è più elevata rispetto agli adulti. Per questo i pediatri, suggeriscono di utilizzare gli antipiretici solo quando la temperatura supera i 38,5 °C.

Soprattutto nei bambini è fondamentale, misurare accuratamente la temperatura. Quindi è importante ricordare alcune regole fondamentali:  c’è differenza tra temperatura interna ed esterna, infatti la prima, di solito, è superiore di mezzo grado rispetto all’altra.

Si consiglia di misurare la temperatura con lo stesso termometro, nello stesso posto e, possibilmente, alla stessa ora. Bisogna ricordare che generalmente la temperatura è più alta di un grado la sera, vicino ai pasti o dopo avere bevuto liquidi molto caldi o freddi e dopo avere fumato o dopo l’esercizio fisico.

Si consiglia nei neonati la misurazione rettale: precisa e veloce. Per bimbi un po’ più grandicelli, si può optare per la misurazione orale, poggiando il termometro sotto la lingua o tra gengive e guancia: Per gli adulti, invece, si predilige la misurazione cutanea, ascellare o inguinale.