Terapia del dolore, sviluppata negli USA una morfina priva di effetti collaterali

poppy-1478175_1920La morfina è un derivato dell’oppio ed è comunemente utilizzata come analgesico nei pazienti affetti da dolore di intensità moderata o grave associato a neoplasie, cardiopatie o interventi chirurgici. Gli effetti secondari della morfina, come la dipendenza e l’inibizione – a dosi elevate – della respirazione, sono estremamente variabili e mentre alcuni di essi sono a breve termine, altri possono protrarsi nel tempo. Da tempo la ricerca sta investendo nel tentativo di sintetizzare sostanze dotate di efficacia simile, ma prive effetti collaterali e recentemente un gruppo di scienziati della University of California pare sia riuscita nell’intento, sintetizzando una molecola con capacità analgesiche simili a quelle della morfina, ma priva di effetti collaterali. Gli studiosi statunitensi, che hanno pubblicato i risultati della loro ricerca sulla rivista Nature, sono riusciti tramite l’ausilio di modelli computerizzati, a sviluppare la PZM21, una molecola simile alla morfina ma capaci di legarsi in maniera ancor più specifica ai propri recettori. Sperimentata sui topi questa «simil-morfina» è stata in grado di indurre un effetto analgesico simile a quello della morfina, ma senza generare effetti collaterali. Stando ai primi risultati è emerso infatti che la PMZ21 non induce assuefazione, non compromette la respirazione e non causa costipazione, altro fastidioso effetto collaterale della morfina. La ricerca sarà presto estesa ad un maggior numero di campioni, per poi richiedere l’autorizzazione per la sperimentazione nell’uomo.