Tic nei bambini: cosa sono?

I tic sono movimenti improvvisi e ripetitivi di una parte del corpo, che il bambino non è in grado di controllare o fermare.

I tic possono essere di due tipi:
Tic motori: sbattere le palpebre, strizzare gli occhi, movimenti bruschi della testa, tic facciali, contrarre le spalle, sbattere i piedi, tamburellare con le dita;
Tic vocale: tossicchiare, sbuffare, grugnire, tirare su col naso.

Solitamente questi disturbi sono transitori e di solito compare nell’1% dei bambini verso i 5/6 anni, colpendo più facilmente i maschietti piuttosto che le femminucce.

Tra le cause può esserci la predisposizione familiare, ovvero se un tic è presente in uno dei genitori potrebbe comparire anche nel figlio.

I tic colpiscono più facilmente bambini che vengono eccessivamente controllati dai genitori e che hanno la tendenza reprimere i propri istinti, piangendo o urlando raramente.

I tic si manifestano soprattutto in situazioni in cui il piccolo è sotto pressione o stressato. Il bambino molto spesso non si accorge del tic, tranne quando viene rimproverato o deriso, è quindi importante cercare di sdrammatizzare e limitare le situazioni di pressione psicologica.

È importante creare situazioni in cui il bambino si sente a proprio agio e si distrae, rilassandosi come lo sport, lo yoga oppure con l’introduzione di rimedi naturali come tisane o estratti che aiutino a ristabilire l’equilibrio emotivo e lenire lo stress psicofisico.