Tiroide: realizzato per la prima volta in Europa un intervento di rimozione senza incisione chirurgica

surgery-1049588Le patologie della tiroide come gozzo, noduli e tumori, oppure un semplice ipertiroidismo che non è possibile trattare in maniera efficace con altre terapie, possono richiedere un intervento di tiroidectomia che consiste nell’asportazione totale o parziale della ghiandola tiroidea. Si tratta di uno degli interventi più eseguiti nel nostro Paese: ogni anno, ne vengono effettuati oltre 40 mila. Sono, infatti, più di 6 milioni le persone che in Italia soffrono di problemi legati alla tiroide e nell’80% dei casi si tratta di donne, un quarto delle quali ha meno di 40 anni. Oggi è possibile asportare la tiroide senza effettuare alcuna incisione. È stato infatti eseguito a Varese, dall’equipe del Dr Gianlorenzo Dionigi, direttore della struttura complessa di chirurgia generale 1 dell’ospedale di Circolo Fondazione Macchi, il primo intervento di tiroidectomia realizzato accedendo all’organo dal cavo orale e non dalla base del collo, senza perciò effettuare l’incisione chirurgica. Si tratta del primo intervento del genere realizzato in Europa, finora interventi simili erano stati eseguiti solo negli Stati Uniti e in Asia. I criteri di selezione per questo tipo di intervento – ha precisato il Dr Dionigi – sono i noduli tiroidei con diametro non superiore ai cinque centimetri, un volume della ghiandola tiroidea non superiore a 45 millilitri, la diagnosi preoperatoria di patologia benigna della tiroide o di un piccolo tumore, l’assenza di indicatori biochimici ed ecografici di tiroidite e di segni clinici ed ecografici di linfadenopatia cervicale.  Il principale vantaggio è ovviamente quello estetico, con l’eliminazione completa delle cicatrici chirurgiche nel collo o in altre sedi visibili, ma non solo, grazie a questa innovativa procedura si escludono le possibili complicanze della ferita chirurgica, quali soprattutto il cheloide (crescita anomala di tessuto fibroso), l’ipertrofia della cicatrice, i sieromi e gli ematomi.