Trapianto di rene tra incompatibili, prima volta in Italia

surgery-688380_1920Per la prima volta in Italia grazie alla collaborazione tra l’equipe del Policlinico Gemelli e dell’Ospedale San Camillo è stato eseguito con successo un duplice trapianto di rene. Con una nuova tecnica, in grado di pulire il sangue del ricevente, sono stati eseguiti contemporaneamente due trapianti di rene tra due coppie incompatibili.

Per garantire la riuscita dell’operazione sono state adottate due tecniche, quella del trapianto crociato e della desensibilizzazione ABO.

Così si sono espressi dopo l’intervento Franco Citterio e Massimo Iappelli rispettivamente alla guida dell’equipe chirurgica dell’Unità Operativa Trapianti di rene del Gemelli e dell’equipe chirurgica del Dipartimento Interaziendale Trapianti del San Camillo: “Per risolvere queste incompatibilità abbiamo a disposizione due tecniche: il trapianto crociato e il trapianto con desensibilizzazione ABO”. Abbiamo per la prima volta in Italia, abbinato due diverse tecniche per risolvere una complessa rete di incompatibilità. Sinora erano state considerate alternative e non complementari”.

Con la desensibilizzazione il sangue del paziente ricevente viene ripulito dagli anticorpi contro gli altri gruppi sanguigni o contro le caratteristiche genetiche del donatore. In questo modo si evita il rigetto del rene da parte del ricevente.

In merito all’incompatibilità, Citterio e Iappelli spiegano:” Nel trapianto con modalità crociata vi sono due coppie AB e CD dove ciascun donatore vuole donare un rene al proprio ricevente, ma ciò non è possibile perché in una coppia il donatore A ha anticorpi contro il ricevente B, ma non contro il ricevente D, e nell’altra coppia il donatore C ha anticorpi contro il ricevente D, ma non contro il ricevente B. Si può procedere quindi al trapianto con lo scambio di coppia”.

Dopo due mesi dall’intervento non si sono rilevati problemi o condizioni di salute negative per le due coppie di riceventi e donatori.