E tu quale acqua scegli, naturale o gassata?

Secondo la legislazione bottle-2032980_640italiana è possibile parlare di acqua con aggiunta anidride carbonica se all’acqua minerale naturale è stata aggiunta anidride carbonica non prelevata dalla stessa falda o giacimento.
Non tutti sanno, infatti, che i termini “rinforzata alla sorgente”, “effervescente naturale”, “naturalmente gassata” e “con aggiunta di anidride carbonica” non sono sinonimi, ma dipendono dall’origine dell’acqua e dalla quantità di CO2 addizionata.
Gli effetti benefici sono dovuti principalmente all’azione batteriostatica dell’anidride carbonica (CO2), che garantisce una maggiore conservazione dell’acqua; inoltre, in alcuni soggetti, aiuta la digestione nel periodo post-prandiale e disseta in maniera più repentina rispetto all’acqua naturale.
Esiste una spiegazione biologica per questo: infatti, l’acqua con l’aggiunta di CO2 agisce sui nocicettori presenti nella cavità orale e determina le sensazioni che tutti conosciamo. Un’altra nota positiva è sicuramente determinata dal grado di stimolazione della produzione di HCO3, un componente importante della barriera gastroduodenale, che la protegge dall’attacco di agenti nocivi che potrebbero venire in contatto con essa.
Diversi studi hanno dimostrato inoltre un effetto positivo in pazienti con costipazione e un miglioramento dello svuotamento della colecisti in seguito al suo consumo. Tuttavia, esistono dei casi in cui è bene preferire l’acqua naturale. Si tratta per lo più di condizioni patologiche del tratto gastro-intestinale, quali infiammazioni, aerofagia, coliti, ma anche reflusso gastroesofageo, acidità gastrica ed ernia iatale.
Le problematiche relative alla parte alta del tratto gastro-intestinale si verificano soprattutto per la pressione esercitata dal gas contro le pareti gastriche che possono tramutarsi in dolore e bruciore allo stomaco. I soggetti affetti da disturbi quali gonfiore addominale e acidità gastrica, oltre alle specifiche indicazioni dietetiche, dovrebbero astenersi dal consumo di acqua addizionata con anidride carbonica. Ad esempio, una condizione come quella della sindrome del colon irritabile rende necessaria una limitazione nel consumo di bevande gassate, acqua inclusa.

Sono diverse le situazioni in cui è sconsigliato l’utilizzo dell’acqua addizionata con anidride carbonica, ma è doveroso ricordare che, per chi non soffre di tali disturbi, l’acqua gassata rappresenta una buona alternativa a quella naturale, senza controindicazioni relative alla sicurezza alimentare e senza provocare eventuali effetti spiacevoli nel nostro corpo.